Gambero rosso

Se cercate i vini premiati dalla più famosa guida d’Italia siete nel posto giusto: in questa sezione di Vino.it potrete trovare i vini premiati con Tre Bicchieri Gambero Rosso e non solo.

Il Gambero Rosso è da trent’anni una guida di riferimento, e anche quest’anno gli esperti degustatori della commissione hanno scelto i migliori vini da premiare con tre bicchieri gambero rosso 2019 tra quasi 45000 vini italiani.

È già uscita una anteprima Tre Bicchieri 2019 e da settembre 2018 trovate le anticipazioni dei premiati su Vino.it. Trento Perlé Zero Cuvée Zero ’11 e Franciacorta Nature 61 '11 di Guido Berlucchi & C sono solo alcune delle migliori etichette secondo la guida vini d'italia 2019.

Questa guida infatti considera tutti i tipi di cantine del grande territorio italiano, comprese realtà molto piccole come Vito Donato Giuliani o Francesco Moser. Tra i vini di piccoli produttori premiati ci sono il Fumin Esprit Follet di La Crotta di Vegnerons e lo Chardonnay bianco 17 di Maison Anselmet.

I 3 bicchieri hanno reso famosi il Cepparello di Isole e Olena, il Don Luigi di Di Majo Norante e il Bricco dell’Uccellone di Braida. Se un’azienda conquista i tre bicchieri per più di un anno, questo successo è la conferma dell’ottimo lavoro fatto.

Il Gambero Rosso assegna alle cantine anche le stelle, in base al numero di tre bicchieri nella guida vini conquistati negli anni. Ci sono aziende premiate con 1 stella (che quindi hanno ricevuto i Tre bicchieri per 10 volte) come Poderi boscarelli, Braida, Vignalta, Roberto Voerzio.

Altre aziende hanno avuto 2 stelle (hanno ricevuto i tre bicchieri per 20 volte): Barone Ricasoli, Isole e Olena, Cantina Terlano, Montevetrano e Tenuta San Leonardo. Le migliori aziende, come Allegrini, Castello di Fonterutoli e La Spinetta, hanno ricevuto i tre bicchieri addirittura per 30 volte e hanno tre stelle.

Da pochi anni sono stati introdotti i Due Bicchieri Rossi per premiare i vini arrivati tra i finalisti dei tre bicchieri come il Korem di Argiolas e lo Sfursat di Nino Negri.

Andate a colpo sicuro e scegliete adesso quello che vi piace di più tra i vini premiati dalla guida vini Gambero Rosso!

57 vini

per pagina

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Scoprite in anteprima i vini premiati dalla guida Gambero Rosso 2019 con i tre bicchieri regione per regione!



Sicilia

I risultati della guida 2019 vedono la Sicilia aggiudicarsi ben 25 Tre Bicchieri, confermando la stato di grazia dell’enologia regionale, che ha il suo vero punto di forza nell’impeccabile definizione stilistica dei vini - con le etichette da vitigni autoctoni in prima fila - nelle loro marcate differenze in relazione ai diversi terroir, ognuno con le sue peculiarità.Conferma di Donnafugata come azienda leader della regione e new entry per il vino Caravaglio Malvasia Passito.


Alcamo Beleda '17 – Rallo
Cerasuolo di Vittoria Giambattista Valli Paris '16 – Feudi del Pisciotto
Dedicato a Francesco '15 – Cantine Mothia
Etna Bianco A' Puddara '16 – Tenuta di Fessina
Etna Bianco Alta Mora '17 – Alta Mora
Etna Bianco di Sei '17 – Palmento Costanzo
Etna Rosso '16 – Graci
Etna Rosso Cavanera Rovo delle Coturnie '14 – Firriato
Etna Rosso Contrada Rampante '16 – Pietradolce
Etna Rosso Feudo di Mezzo '16 – Girolamo Russo di Giuseppe Russo
Etna Rosso Trimarchisa '16 – Tornatore
Etna Rosso Vign. Monte Gorna Ris. '12 – Nicosia
Etna Rosso Vigna Vico '15 – Tenuta Bosco
Etna Rosso Zottorinoto Ris. '14 – Cottanera
Faro '16 – Le Casematte
Faro Palari '14 – Palari
Malvasia delle Lipari Passito '17 – Caravaglio
Menfi Syrah Maroccoli '14 – Planeta
Mille e una Notte '14 – Donnafugata
Sicilia Mandrarossa Cartagho '16 – Cantina Settesoli
Sicilia Nero d'Avola Sàgana '16 – Cusumano
Sicilia Nero d'Avola Saia '16 – Feudo Maccari
Sicilia Nero d'Avola Deliella '16 – Feudo Principi di Butera
Sicilia Nero d'Avola Lorlando '17 – Assuli
Sicilia Syrah Kaid '16 – Alessandro di Camporeale


Calabria

L’aumento esponenziale delle aziende vinicole in Calabria negli ultimi anni rispecchia profondamente il fervore dei vignaioli di questo territorio ricco di storia. Torna prepotentemente in auge il Cirò grazie al lavoro di grandi cantine come Librandi, Ippolito o Santa Venere, che hanno tanto investito in ricerca e qualità, ma anche grazie all’opera di molti bravissimi vignaioli come Francesco De Franco di ‘A Vita o Sergio Arcuri dell’omonima cantina. Siamo all’alba di una nuova era per questa terra dalle tradizioni enoiche millenarie.


Gravello '16 – Librandi
Grisara '17 – Roberto Ceraudo
Moscato Passito '17 – Luigi Viola
Neostòs Bianco '17 – Spiriti Ebbri
Pecorello '17 – Ippolito 1845 di Gianluca Ippolito


Basilicata

Nel 2019 Matera è la Capitale europea della Cultura. Un evento di portata internazionale che sta accendendo i riflettori su una regione mediaticamente fin troppo nell’ombra e che per potenziale qualitativo non è seconda a nessun’altra, soprattutto per quanto riguarda l'Aglianico del Vulture.


Aglianico del Vulture Don Anselmo '15 – Paternoster
Aglianico del Vulture Il Repertorio '16 – Cantine del Notaio
Aglianico del Vulture Re Manfredi '15 – Re Manfredi-Cantina Terre degli Svevi
Aglianico del Vulture Titolo '16 – Elena Fucci


Abruzzo e Molise

In Abruzzo si fa vino di qualità a ridosso delle più alte cime appenniniche fino alle pianure che lambiscono il litorale adriatico, con relative declinazioni agricole e geo-climatiche. Per quanto rigaurda il Molise invece è la Tintilia, il vino-vitigno bandiera, che qui sembra aver trovato la sua terra d’elezione per originalità e carattere. Ideale testimonianza in tal senso arriva dalla versione 2016 targata Di Majo Norante, per l’ennesima volta unica azienda della regione capace di conquistare i Tre Bicchieri. Ma nel primo gruppo di merito si segnalano in grande crescita altre importanti realtà come Borgo di Colloredo, Claudio Cipressi e Tenimenti Grieco.


Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori '17 – Torre dei Beati
Cerasuolo d'Abruzzo Piè delle Vigne '16 – Luigi Cataldi Madonna
Montepulciano d'Abruzzo '13 – Valentini
Montepulciano d'Abruzzo Colline Termane Zanna Ris. '13 – Illuminati
Montepulciano d'Abruzzo Mo' Ris. '14 – Cantina Tollo
Montepulciano d'Abruzzo Podere Castorani Ris. '14 – Castorani
Montepulciano d'Abruzzo Spelt Ris. '15 – La Valentina
Montepulciano d'Abruzzo Vign. Di Sant'Eusanio '16 – Valle Reale
Pecorino '17 – Villa Medoro
Trebbiano d'Abruzzo Castello di Semivicoli '15 – Masciarelli
Trebbiano d'Abruzzo Sup. Mario's 44 '16 – Tenuta Terraviva
Tullum Pecorino Biologico '17 – Feudo Antico
Molise Tintilia '16 – Di Majo Norante


Valle d'Aosta

In Valle d'Aosta da Donnas e Courmayeur, non è possibile trovare due territori uguali. Innanzitutto la regione offre una larga scelta di vitigni, dove gli autoctoni e gli alloctoni sono perfettamente complementari. Tra i rossi i potenti e polposi syrah e fumin si alternano con i più sfaccettati e delicati pinot noir e petit rouge, mentre tra i bianchi i freschi prié blanc e petite arvine – in ampia crescita quest’ultima – fanno da contraltare ai più burrosi chardonnay e malvoisie (pinot grigio). Nel palmarès dei premiati dell’edizione di Vini d’Italia 2019 non appaiono cantine nuove, ma torna al successo Maison Anselmet con una splendida selezione di Chardonnay.


Sopraquota 900 – Rosset Terroir
Valle d'Aosta Chambave Muscat Fletrì '16 – La Vrille
Valle d'Aosta Chardonnay Cuvée Bois '16 – Les Crêtes
Valle d'Aosta Chardonnay Main et Cœur '16 – Maison Anselmet
Valle d'Aosta Fumin '16 – Lo Triolet
Valle d'Aosta Petite Arvine '17 – Elio Ottin


Liguria

Attraverso un lavoro di secoli i vignaioli della regione hanno ricavato poggio su poggio, creando muretti di contenimento a secco con le pietre del posto, dove poter piantare viti e ulivi per il fabbisogno familiare. Oggi tutto questo paga: qui si ottengono vini dal carattere unico, da questi terrazzamenti panoramici affacciati sul mare, infatti, non si gode solo un meraviglioso panorama mediterraneo. In questi vini il Mediterraneo lo si respira letteralmente, con i suoi profumi balsamici e di macchia, il vento salmastro, le rocce arroventate dal sole, le erbe aromatiche e gli agrumi, elementi che qui hanno sapori e profumi straordinariamente intensi.


Colli di Luni Vermentino Boboli '17 – Giacomelli
Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera '17 – Cantine Lunae Bosoni
Colli di Luni Vermentino Sup. Fosso di Corsano '17 – Terenzuola
Dolceacqua Beragna '17 – Ka' Manciné di Maurizio Anfosso
Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon '17 – BioVio
Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan '16 – Bruna
Riviera Ligure di Ponente Pigato Via Maestra '16 – La Ginestraia


Alto Adige

Il vitigno principe della regione, il pinot bianco, mantiene le promesse e si aggiudica numerosi premi. Grandi performance anche da parte dei Pinot Nero, che sempre più spesso valorizzano le zone di provenienza, dalla ricchezza e solidità di Mazzon alla finezza e alla tensione che caratterizza i vini di Appiano Monte. Esattamente come Valle Isarco con Köfererhof e Val Venosta riescono sempre ad affermarsi per la finezza dei loro migliori bianchi. Per gli amanti dei bianchi tre vini di valore assoluto: Beyond the Clouds di Elena Walch, Nova Domus di Terlano e per finire una versione di Chardonnay Lafóa di Colterenzio difficile da dimenticare. Tra i premiati infine uno splendido Feldmarschall ’16 di Tiefenbrunner


A. A. Bianco Beyond the Clouds '16 – Elena Walch
A. A. Chardonnay Lafòa '16 – Cantina Colterenzio
A. A. Gewürztraminer Auratus '17 – Tenuta Ritterhof
A. A. Gewürztraminer Brenntal Ris. '16 – Cantina Kurtatsch
A. A. Gewürztraminer Nussbaumer '16 – Cantina Tramin
A. A. Lago di Caldaro Cl. Sup. Quintessenz '17 – Cantina di Caldaro
A. A. Lagrein Mirell Ris. '15 – Tenuta Waldgries
A. A. Lagrein Taber Ris. '16 – Cantina Bolzano
A. A. Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner '16 – Tiefenbrunner
A. A. Pinot Bianco Klaser Ris. '15 – Niklaserhof-Josef Sölva e Peter Sölva
A. A. Pinot Bianco Praesulis '17 – Gumphof-Markus Prackwieser
A. A. Pinot Bianco Sirmian '17 – Nals Margreid
A. A. Pinot Bianco Tyrol '16 – Cantina Meran
A. A. Pinot Nero Abtei Muri Ris. '15 – Cantina Convento Muri Gries
A. A. Pinot Nero Ris. '15 – Stroblhof
A. A. Pinot Nero Sanct Valentin Ris. '15 – Cantina Produttori San Michele Appiano
A. A. Pinot Nero Trattmann Mazon Ris. '15 – Cantina Girlan
A. A. Santa Maddalena Cl. Hueb '16 – Untermoserhof-Georg Ramoser
A. A. Spumante Extra Brut 1919 Ris. '12 – Kettmeir
A. A. Terlano Nova Domus Ris. '15 – Cantina Terlano
A. A. Terlano Pinot Bianco Eichorn '16 - Manincor
A. A. Val Venosta Riesling Weingarten Windbichel '16 – Tenuta Unterortl-Castel Juval
A. A. Valle Isarco Riesling '16 – Köfererhof-Günter Kerschbaumer
A. A. Valle Isarco Sylvaner Alte Reben '16 – Pacherhof-Andreas Huber
A. A. Valle Isarco Sylvaner Lahner '16 – Taschlerhof-Peter Wachtler


Puglia

Per quanto riguarda i Tre Bicchieri vanno invece segnalate due grandi novità: per la prima volta è stato premiato un vino rosato pugliese, e non poteva essere che il più antico e prestigioso rosato italiano, cioè il Five Roses della Leone de Castris, nella versione 74° Anniversario ’17, e sempre per la prima volta è stato premiato un vino bianco, in particolare realizzato con un’uva autoctona, la verdeca, con l’Askos Verdeca ’17 della Masseria Li Veli.


Askos Verdeca '17 – Masseria Li Veli
Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. '15 – Torrevento
Five Roses 74° Anniversario '17 – Leone de Castris
Gioia del Colle Primitivo 16 Vign. San Benedetto '15 – Polvanera
Gioia del Colle Primitivo Baronaggio Ris. '15 – Vito Donato Giuliani
Gioia del Colle Primitivo Marpione Ris. '15 – Tenuta Viglione
Gioia del Colle Primitivo Muro Sant'Angelo Contrada Barbatto '15 – Tenute Chiaromonte
Gioia del Colle Primitivo Senatore '15 – Coppi
Oltremé '17 – Tenute Rubino
Orfeo Negroamaro '16 – Cantine Paolo Leo
Otto '16 – Carvinea
Primitivo di Manduria Raccontami '16 – Vespa-Vignaioli per Passione
Primitivo di Manduria Sessantanni '15 – Cantine San Marzano
Primitivo di Manduria Zinfandel Sinfarosa Terra Nera '16 – Felline
Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. '15 – Cantine Due Palme


Lombardia

La Franciacorta è leader di questa classifica, con oltre 17 milioni di bottiglie prodotte nel 2017, e i produttori, più di cento, si muovono su livelli di vera eccellenza, con nove dei Tre Bicchieri (su 24, un record) tra cui Bellavista e Berlucchi. I cinque valtellinesi, Ar.Pe.Pe,, Rainoldi, Dirupi, Mamete Prevostini e Nino Negri propongono altrettanti supervini da queste vigne a ridosso delle Alpi, e ancora: la Ca’ Maiol si aggiudica l’ennesimo Tre Bicchieri con un seducente Lugana (altro terroir di valore assoluto).


Bertone Pinot Nero '15 – Conte Vistarino
Botticino Gobbio '16 – Antica Tesa-Noventa di Alessandra Noventa
Brut M. Cl. '13 – Monsupello
Franciacorta Brut '13 – Lo Sparviere
Franciacorta Brut Teatro alla Scala '13 – Bellavista
Franciacorta Dosage Zéro Vintage Collection Noir '09 – Ca' del Bosco
Franciacorta Nature 61 '11 – Guido Berlucchi & C.
Franciacorta Nature Origines Ris. '12 – Lantieri de Paratico
Franciacorta Pas Dosé Ris. '08 – Mosnel
Franciacorta Pas Dosé Riserva 33 '11 – Ferghettina
Franciacorta Satèn – Ricci Curbastro
Franciacorta Zero '14 – Contadi Castaldi
Lugana Sel. Fabio Contato '16 – Cà Maiol
OP Pinot Nero Brut M. Cl. 1870 '14 – Giorgi
OP Pinot Nero Dosage Zéro M. Cl. Vergomberra '13 – Bruno Verdi
OP Pinot Nero Nature M. Cl. Oltrenero '13 – Oltrenero
OP Pinot Nero Rile Nero '15 – Marchese Adorno
OP Riesling Oliva Ris. '16 – Ca' di Frara
Valtellina Sfursat 5 Stelle '15 – Nino Negri
Valtellina Sfursat Fruttaio Ca' Rizzieri '15 – Aldo Rainoldi
Valtellina Sup. Dirupi '16 – Dirupi
Valtellina Sup. Sassella San Lorenzo '16 – Mamete Prevostini
Valtellina Sup. Sassella V. Regina Ris. 09 – Ar. Pe. Pe.
Valtènesi Chiaretto Molmenti '15 - Costaripa


Sardegna

Una vera rivoluzione (positiva) in Sardegna. Cresce il numero delle aziende presenti, quello dei premiati, e crescono i grandi territori del vino isolano. E alla crescita seguono i successi. A testimoniarlo, prima di tutto, ci pensano i Tre Bicchieri (13 quest’anno, numero record!), ma anche i finalisti e i vini recensiti con due bicchieri con due grandi vini tra tutti: il Vermentino (con Capichera e altre aziende) e il vino rosso sardo Carignano del Sulcis.


Alghero Torbato Catore ’17 - Tenute Sella & Mosca
Bovale ’16 - Su Entu
Cannonau di Sardegna ’16 - Antonella Corda
Cannonau di Sardegna Cl. Dule ’15 - Giuseppe Gabbas
Cannonau di Sardegna R Ris. ’15 - Santa Maria La Palma
Carignano del Sulcis 6Mura Ris. ’15 - Cantina Giba
Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune ’14 - Cantina di Santadi
Semidano di Mogoro Sup. Puistèris ’16 - Cantina di Mogoro-Il Nuraghe
Vermentino di Gallura Sup. Sciala ’17 - Surrau
Vermentino di Gallura Vigna’Ngena ’17 - Capichera
Vermentino di Sardegna Azzesu Tenuta del Vulcano Pelao ’17 - Andrea Ledda
Vermentino di Sardegna Die ’17 - Tenute Delogu di Piero Delogu
Vermentino di Sardegna Stellato ’17 - Pala


Lazio

Per quanto riguarda l’andamento generale della regione, vale la pena fare un ragionamento secondo le zone di produzione. Nel Viterbese sono sempre in primo piano due uomini e due aziende che hanno fatto della qualità assoluta la loro peculiare cifra stilistica: Sergio Mottura, che anche quest’anno ha ottenuto i Tre Bicchieri con il suo Grechetto Poggio della Costa, ma che viaggia quasi sugli stessi livelli anche con l’altro Grechetto, il Latour a Civitella, ed Emanuele Pangrazi della San Giovenale con i suoi due Habemus, per i quali vale esattamente lo stesso discorso. Nel territorio romano abbiamo osservato l’emergere di diversi vini di buon livello della denominazione Roma, e per quanto riguarda le terre del Cesanese, la crescita riguarda più Olevano Romano o Affile che Piglio.Chiudiamo con la provincia di Latina dove, detto del successo dei vini di Ponza, ribadiamo la qualità della produzione dei grandi nomi del territorio, da Casale del Giglio a Carpineti a Cincinnato.


Fieno di Ponza Bianco ’17 - Antiche Cantine Migliaccio di Luciana Migliaccio
Fiorano Bianco ’16 - Tenuta di Fiorano
Frascati Sup. Eremo Tuscolano ’17 - Valle Vermiglia
Habemus ’16 - San Giovenale
Montiano ’16 - Famiglia Cotarella
Poggio della Costa ’17 - Sergio Mottura
Roma Rosso Ed. Limitata ’15 - Poggio Le Volpi


Trentino

È sempre il TrentoDoc a guidare la pattuglia dei migliori vini trentini. Una denominazione che è ambasciatrice del territorio in Italia e nel mondo, con Letrari, Rotari, Cesarini Sforza, Ferrari, Maso Martis tagliare il traguardo all’unisono con Francesco Moser. Una piacevole eccezione in questi spumanti premiati è il San Leonardo 2014 di San Leonardo


San Leonardo ’14 - San Leonardo
Teroldego Rotaliano Luigi Ris. ’13 - Dorigati
Trentino Müller Thurgau Viàch ’17 - Corvée
Trentino Pinot Nero V. Cantanghel ’15 - Maso Cantanghel
Trento Brut Rotari Flavio Ris. ’10 - Mezzacorona
Trento Brut Madame Martis Ris. ’08 - Maso Martis
Trento Brut Nature ’12 - Moser di Francesco Moser
Trento Dosaggio Zero Ris. ’11 - Letrari
Trento Extra Brut 1673 Ris. ’11 - Cesarini Sforza
Trento Pas Dosé Balter Ris. ’12 - Nicola Balter
Trento Perlé Zero Cuvée Zero ’11 - Ferrari


Umbria

Il numero record dei Tre Bicchieri nella piccola regione dell’Italia è un segnale forte. È bene però sottolineare tutto ciò che accade al di là dei premiati. I territori del vino che crescono non sono pochi: quelli più rinomati ci regalano grandi conferme, altri meno noti affermano la loro vocazione grazie a un buon numero di etichette da tenere sotto osservazione, con conferme come il classicissimo Cervaro della Sala ’16 di Antinori.


Adarmando ’16 - Giampaolo Tabarrini
Cervaro della Sala ’16 - Castello della Sala
Fiorfiore ’16 - Roccafiore
Montefalco Rosso Ziggurat ’16 - Tenuta Castelbuono
Montefalco Sagrantino 25 Anni ’14 - Arnaldo Caprai
Montefalco Sagrantino Collenottolo ’14 - Tenuta Bellafonte
Montefalco Sagrantino Sacrantino ’14 - F.lli Pardi
Orvieto Cl. Sup. Il Bianco ’17 - Decugnano dei Barbi
Orvieto Muffa Nobile Calcaia ’15 - Barberani
Spoleto Trebbiano Spoletino Anteprima Tonda ’16 - Antonelli - San Marco
Todi Grechetto I Rovi ’16 - Cantina Peppucci
Torgiano Rosso Rubesco V. Monticchio Ris. ’13 - Lungarotti