Maison Anselmet: a due passi dal cielo

Maison Anselmet: a due passi dal cielo

In Valle d'Aosta la viticoltura è eroica perché è fatta di altitudini elevate, terreno povero e siccitoso, e suoli scoscesi, che secondo alcuni studi comportano la percorrenza a piedi in un anno di oltre 70 chilometri, quasi tutti in saliscendi, e lo sanno bene i vignerons di Maison Anselmet.

La cantina Maison Anselmet è uno dei nomi più apprezzati della Valle d’Aosta grazie all’impegno, la passione e al duro lavoro della famiglia Anselmet. La cantina Anselmet nasce nel 2001 a Villeneuve in località Vereytaz con vigneti che si estendono per la maggior parte sulle colline di Torrette raggiungendo poi le località di Chambave a Morgex, tutte terre comprese nella DOC della Valle d’Aosta.

La Maison Anselmet è l’esito di storia secolare che racconta il connubio della famiglia con il vino. La prima fonte storica che racconta questa felice relazione è il contratto di acquisto di una vigna in località Villeneuve da parte di un Anselmet datato 1585. Da quel secolo ormai lontano, la famiglia Anselmet si è sempre confrontata con il vino sino a quando nel 1970 Renato Anselmet decide di investire questa sapienza antichissima in una produzione che fosse destinata al commercio e non più solo al privato consumo. E così, in pochi anni scanditi da un lavoro appassionato di Renato Anselmet, l’azienda comincia a generare le sue prime bottiglie.

La passione di Renato passa e si alimenta nel cuore del figlio Giorgio che, fondando la nuova cantina Anselmet curata anche dall’ altissima competenza enologica di Beppe Caviola, è riuscito a raggiungere grandissimi risultati: dalle 78 bottiglie etichettate nel 1978, si è arrivati nel 2005 all’imbottigliamento di 100.000 bottiglie di altissima qualità e tutto questo grazie a un progetto vitivinicolo dove la tecnologia e la tecnica cooperino in difesa della tradizione. Le loro vigne sono coltivate a ceppo bassissimo per sfruttare il più possibile il calore della terra,

I 10 ettari di vigneto accolgono una grande varietà di uve bianche e rosse autoctone che si sposano e dialogano con equilibrio con vitigni internazionali. Così per esempio nei vini rossi della Maison Anselmet uve autoctone vinificate in purezza come il Cornalin, il Mayolet, il Petit Rouge e il Fumin coesistono con ceppi di vitigni selezionati in Francia come il Pinot Noir, il Merlot e il Syrah. Dalla Maison Anselmet nascono così bottiglie di vini rossi in purezza come Fumin, un vino potente e ricco di profumi di bosco e frutta, la bottiglia Henri fatta da uve di Syrah che regalano al vino un sapore rotondo e profumi esplosivi, il Pinot Noir dal gusto elegante e bilanciato, mentre estremamente piacevole è la il Torret superiore, ottenuto dall’ assemblaggio di uve rosse autoctone come il Fumin, il Petit Rouge e il Cornalin che fondendosi, sprigionano sapori schietti e morbidi e profumi intensi e speziati che trasportano chi lo gusta nella magia delle valli valdostane.

Anche la produzione di vini bianchi si distingue in vini internazionali e autoctoni in purezza o assemblati. Di uve internazionali sono frutto le bottiglie di Nix Nivis fatto di Riesiling in purezza, dai sentori di pesca e mela gialla, le bottiglie Maison Anselmet il Pinot Gris, dal sapore intenso e avvolgente, o lo Chardonnay, ottenuto da viti accuratamente selezionate in Borgogna e che la cantina propone tanto in versione ferma che in spumante. Tra i suoi vini bianchi autoctoni non si può dimenticare la bottiglia Chambave Muscat, un moscato dal profumo di erbe e frutta esotica e dal sapore fresco e intenso.

Una così vasta gamma di uve, unita all’esercizio sapiente di cantina dove il legno dei barrique esalta non coprendo le complesse personalità di questi vini, ha dato vita a vini di grandissima qualità che riescono a guadagnarsi ottimi mercati nazionali e internazionali mantenendo un ottimo rapporto qualità prezzo.

I vini della Maison Anselmet sono vini unici, nati dalla sapienza di adattare l’esperienza di viticoltura ad un territorio difficile ma che regala sogni di vino.

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