Radikon

Radikon

1980: questo è l'anno in cui Stanislao (Stanko) Radikon prende in mano le redini dell'azienda di famiglia e dà inizio alla sua personale rivoluzione.

Alle cisterne d'acciaio e ai vini bianchi limpidi e brillanti, Stanko preferisce la vinificazione nei tini di legno, le macerazioni di tre o quattro mesi, la fermentazione con i soli lieviti spontanei e un affinamento di anni, prima in botte poi in bottiglia.

I vini di Radikon, da servire alle stesse temperature dei rossi, si distaccano dai canoni classici dei vini bianchi: sono vini non filtrati, talvolta velati e quasi aranciati.

Preparati ad una nuova esperienza di vino.

3 vini

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