Radikon

Radikon

1980: questo è l'anno in cui Stanislao (Stanko) Radikon prende in mano le redini dell'azienda di famiglia e dà inizio alla sua personale rivoluzione.

Alle cisterne d'acciaio e ai vini bianchi limpidi e brillanti, Stanko preferisce la vinificazione nei tini di legno, le macerazioni di tre o quattro mesi, la fermentazione con i soli lieviti spontanei e un affinamento di anni, prima in botte poi in bottiglia.

I vini di Radikon, da servire alle stesse temperature dei rossi, si distaccano dai canoni classici dei vini bianchi: sono vini non filtrati, talvolta velati e quasi aranciati.

Preparati ad una nuova esperienza di vino.

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  • Ribolla non filtrata, prodotta nello stile Radikon. L’uva diraspata viene posta in tini di rovere dove si svolge la fermentazione a contatto con le bucce, senza il controllo della temperatura e senza aggiunta di lieviti selezionati. Alla fine della fermentazione alcolica i tini vengono colmati e chiusi, il vino rimane a contatto con le bucce per tre – quattro mesi, qui avviene anche la fermentazione malolattica. Il vino riposa poi in botti di rovere da 25 – 35 hl, per circa 4 anni. Aromi terziari e una morbidezza particolare caratterizzano questo bianco prodotto senza l'aggiunta di solfiti. Vai al vino...
    spedizione dal 5 maggio

    In enoteca: 25,00 €

    su Vino.it: 21,90 €

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