Passopisciaro: la scommessa folle e coraggiosa di Andrea Franchetti

Passopisciaro: la scommessa folle e coraggiosa di Andrea Franchetti

Andrea Franchetti è uno degli uomini più carismatici del vino italiano, e con i suoi intrecci in mezzo mondo ha una vita che è una via di mezzo tra quella del barone di Calvino e dell'eroe romantico Heatcliff di Cime Tempestose.

Una famiglia importante alle spalle, padre romano e madre di New York, Andrea è un eroe dei due mondi che prima lascia la mondanità per ritirarsi in Val d’Orcia e poi diventa uno dei primi pionieri del vino a salire sull’Etna, a Passopisciaro, a creare vini da viticoltura eroica da vigneti con altitudini fino a 1000 metri.

Qui, dai diversi terroir figli di colate di anni differenti, Andrea Franchetti recupera vecchi vigneti di Nerello Mascalese e osa quello che nessun altro ha avuto il coraggio di fare, impiantando varietà alloctone quali il Petit Verdot, il Cesanese di Affile e lo Chardonnay.

Una scommessa folle quanto coraggiosa, che ha reso Andrea l'eroe della viticoltura etnea, e i suoi vini esempi unici di quanto un territorio all'apparenza ostile possa regalare autentici gioielli da collezione.

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  • Passopisciaro Passobianco 2018 Terre di Sicilia IGP 

    0.75 l
    Passopisciaro Passopisciaro Passobianco 2018 Terre di Sicilia IGP Bianco https://vino.it/media/catalog/product/p/a/passopisciaro-passobianco-etna-bianco-doc.png 6125 A differenza della maggior parte dei vini bianchi dell’Etna solitmente prodotti con l’autoctono Carricante, il Passobianco è prodotto con lo Chardonnay in purezza. Al suo arrivo sull’Etna, Andrea Franchetti ha piantato 4 ettari di Chardonnay, tutti tra gli 850m e i 1000m sulle ripide terrazze della Contrada Guardiola, dove il terreno sciolto e profondo è composto da cenere lavica dall’alto contenuto minerale. Il risultato è un vino ricco ma fresco, luminoso ma sfaccettato. La sua complessità è dovuta al connubio delle specifiche condizioni di luce, escursione termica, quota elevata e terreno vulcanico che si riscontrano solo sull’Etna. Lo Chardonnay ben si adatta a queste condizioni e nel tempo si evolve per dare vita ad un vino dal grande potenziale di invecchiamento, alla pari dei grandi bianchi di Borgogna, grazie al lungo affinamento di 10 mesi in vasca e legno e di ulteriori 6 mesi in bottiglia.
    Gambero Rosso: Due bicchieri
    A differenza della maggior parte dei vini bianchi dell’Etna solitmente prodotti con l’autoctono Carricante, il Passobianco è prodotto con lo Chardonnay in purezza. Al suo arrivo sull’Etna, Andrea Franchetti ha piantato 4 ettari di Chardonnay, tutti tra gli 850m e i 1000m sulle ripide terrazze della Contrada Guardiola, dove il terreno sciolto e profondo è composto da cenere lavica dall’alto contenuto minerale. Il risultato è un vino ricco ma fresco, luminoso ma sfaccettato. La sua complessità è dovuta al connubio delle specifiche condizioni di luce, escursione termica, quota elevata e terreno vulcanico che si riscontrano solo sull’Etna. Lo Chardonnay ben si adatta a queste condizioni e nel tempo si evolve per dare vita ad un vino dal grande potenziale di invecchiamento, alla pari dei grandi bianchi di Borgogna, grazie al lungo affinamento di 10 mesi in vasca e legno e di ulteriori 6 mesi in bottiglia. Vai al vino...
    Abbinamenti: primi a base carne, carne rossa, formaggi stagionati, salumi

    In enoteca: 26,00 €

    su Vino.it: 22,50 €

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