
Vermouth
Il Vermouth o Vermut, o ancora Verdot (piemontese) , nato dall'unione del vino, fortificato e con alcool e unito ad una estrazione che arriva fino a 30 diverse erbe e spezie, vede la luce per la prima volta a Torino nel lontano 1786, con il Vermut Antica Formula di Carpano, prodotto ancora oggi con la stessa ricetta.
Esiste solo un modo per capire il fascino di questo prodotto, che è l'unico al mondo in grado di unire il piacere del vino all'intensità di erbe e spezie, ed è quello di provarlo. Il Vermouth è più di un vino, è una esperienza sensoriale, un viaggio nel gusto che parte dalla scorza d'arancia siciliana e arriva alle spezie esotiche come vaniglia, zenzero e chiodi di garofano, toccando le vette più alte con le note dell'Assenzio.
Il gusto unico del Vermuouth, i suoi profumi decisi e il suo fascino vintage, lo rendono ideale servito "on the rocks" per un aperitivo fuori dal coro, ma soprattutto ne fanno un ingrediente fondamentale e insostituibile dei cocktail più famosi come l'Americano, il Negroni, il Milano-Torino.
Lasciati ispirare, inizia il tuo viaggio nel gusto con il Vermouth!
Vermut: storia e produzione di un mito di un mito
Nato a Torino nel 1786, per la legge italiana è composto da almeno il 75% di vino, derivabile da uva bianca o rossa, anche estera (solitamente spagnola). Tuttavia nel 2017 è stato approvato un disciplinare più stringente, a tutela del Vermouth di Torino, che impone vino e botaniche esclusivamente italiani e, in caso di Vermouth di Torino Superiore, esclusivamente piemontesi. Si tratta di un prodotto complesso, alla base del quale c’è sempre la qualità eccelsa del vino di partenza e delle spezie e botaniche da infondere. In alcune antiche fabbriche la conoscenza della ricetta era suddivisa tra più persone, in modo che nessuno fosse in grado di riprodurla completamente.
Nel vermouth erbe e spezie si rincorrono vicendevolmente sostenute dalla base vinosa e sono cinque le varietà ammesse: bianco, rosso e rosè, con tenore zuccherino minimo di 130 g/l e grado alcolico minimo di 14,5%; dry, con una soglia massima di zucchero di 50 g/l, ed extra dry, con al massimo 30 g/l di zucchero, rispettano entrambi un grado alcolico minimo di 16%.
Vermouth: produzione e degustazione
Una volta aperto ti consigliamo di conservarlo in frigorifero e consumarlo rapidamente, soprattutto per i prodotti da degustazione. Servilo "on the rocks" per un aperitivo fuori dal coro, o utilizzalo per uno dei cocktail più famosi come l'Americano, il Negroni, il Milano-Torino
