Ruchè: il tesoro del Monferrato

Ruchè: il tesoro del Monferrato

La sua origine è misteriosa, ma la gente di Castagnole, il Ruchè, lo ha da sempre nel cuore e... nel "crutin"!

Questo vitigno autoctono è uno dei più rari tra quelli coltivati nel Monferrato astigiano ed in Piemonte più in generale, tanto che in passato, per le limitate produzioni, era il vino della festa, custodito gelosamente nei "crutin", antiche strutture ipogee scavate nel tufo arenaceo con una temperatura ed un'umidità costante durante tutto l'anno, che evitavano gli sbalzi termici tanto dannosi al vino.

Assaggia ora quello di Piergrancesco Gatto: i suoi profumi di rose rosse, violette, e fragoline di bosco, e il suo gusto vigoroso, con il suo tannino ruvido e il suo finale equilibrato, si faranno ricordare!

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    Azienda Agricola Gatto Pierfrancesco Ruchè di Caresana 2016 Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
    Il Ruché del Monferrato DOCG di Castello di Uviglie nasce da una raccolta manuale delle uve di Ruché, dalla fermentazione malolattica completamente svolta in acciaio, e soprattutto dalla conservazione sulle bucce fini ed imbottigliamento in primavera per preservarne la freschezza dei profumi. Ne nasce un rosso profumato e fresco, con l'alcolicità tipica del Ruche ma con un carattere vivace e fruttato. Perfetto in abbinamento con i piatti rustici della tradizione, dalla polenta con la salsiccia allo spezzatino con le patate. Vai al vino...
    Abbinamenti: formaggi saporiti di media e alta stagionatura (Castelmagno, Raschera, Gorgonzola, Grana da tavola), agnolotti al sugo d'arrosto, finanziera, brasati, selvaggina

    In enoteca: 16,50 €

    su Vino.it: 12,50 €

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