Albino Armani Amarone 2015 Amarone della Valpolicella Classico DOCG

Albino Armani Amarone 2015 Amarone della Valpolicella Classico DOCG

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Albino Armani Albino Armani Amarone 2015 Amarone della Valpolicella Classico DOCG Rosso https://vino.it/media/catalog/product/v/i/vinoalbino-armani-amarone-2015-amarone-della-valpolicella-classico-docg.jpg

Disponibile

In enoteca: 37,00 €

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Questo Amarone di Albino Armani è prodotto in alta collina della valle di Marano di Valpolicella, fra 300 e 500 m. s.l.m.
Dopo un’accurata selezione in vigna, le uve vengono poste in plateaux e messe a riposo nel fruttaio situato in alta collina, dove i grappoli appassiscono lentamente, arieggiati e asciutti, così da favorire la concentrazione di zuccheri, struttura e aromi. Nei primi mesi dell’anno, le uve vengono pigiate in pressa soffice. Segue poi una lunga e lenta fermentazione a contatto con le bucce della durata di circa un mese. In seguito il vino matura in botti grandi fino al momento dell’imbottigliamento.
Rosso rubino intenso. Al naso grande complessità, con ampio spettro di profumi dalla frutta rossa matura alle spezie. Al palato avvolgente, di buona struttura, ancora ricco di acidità e tannino capaci di donare al vino un’eccellente piacevolezza di beva.
Perfetto in abbinamento ai cibi autunnali e invernali come brasati, stracotti, spezzatini, arrosti. Si accompagna bene anche a salumi, formaggi stagionati e ai piatti tipici della tradizione quali pasta e fagioli e lo stesso risotto all’Amarone.
Da servire a 18-20°C.
Abbinamenti: carne rossa, cacciacione
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Scheda del vino Albino Armani Amarone 2015

Regione Veneto
Vitigno principale Corvina,
Uvaggio Corvinone, Rondinella
Alcol (%) 14.5
Contiene solfiti
Imbottigliato da CANTINA VINI ARMANI SRL - Dolcè (Verona) - Italy
L’azienda

Albino Armani

Quattrocento anni nella vigna e la passione per il vino. Nella Valle dell’Adige la storia della mia famiglia e quella della viticoltura camminano insieme da molto tempo. Tutto cominciò il 7 dicembre 1607, quando Domenico Armani firmò il documento notarile, ora custodito nell’Archivio Storico di Trento, che gli consegnava i terreni con “arbori e vigne” appartenuti al padre Simone. E’ una storia collettiva, che da quel momento prende il nome di una famiglia. Quattro secoli che sono diventati tradizione, una tradizione che ogni giorno mi insegna il metodo, il rispetto e la tenacia. E mi stimola a crescere ancora. Con la convinzione che il mio sia il più bel lavoro del mondo, che mettere le mani nella terra per farla diventare vino, sia il più bel mestiere che potesse capitarmi di fare nella vita.

Mi ispira un pensiero semplice e allo stesso tempo potente: rispettare la terra e i luoghi dove sono cresciuto. Dove fin da bambino, insieme a mio padre, ho imparato a giocare fra le botti della cantina e le vigne della campagna; dove ho imparato cosa fosse la vita e cosa fosse la vite.

Tappo Sughero
Abbinamenti Carne rossa, cacciacione
Occasione Degustazione tra esperti, Serata tra amici