Castello di Neive Barbaresco Santo Stefano Albesani  2013  Barbaresco DOCG

Castello di Neive Barbaresco Santo Stefano Albesani 2013 Barbaresco DOCG

0.75 l
Castello di Neive Castello di Neive Barbaresco Santo Stefano Albesani 2013 Barbaresco DOCG Rosso https://vino.it/media/catalog/product/v/i/vino-castello-di-neive-barbaresco-santo-stefano-albesani-2013-barbaresco-docg.jpg
Gambero Rosso: Tre bicchieri
A.I.S.: Tre viti
Bibenda: Cinque grappoli

Questo vino è esaurito ma abbiamo altri 600 vini per te. Clicca qui

In enoteca: 50,00 €

su Vino.it: 38,50 €

Le uve del Barbaresco Santo Stefano Albesani di Castello di Neive provengono dal vigneto Santo Stefano, all interno della sottozona di Barbaresco Albesani.
Il risultato è un vino di straordinaria eleganza, con la complessità e ricchezza che ha reso celebre Santo Stefano.
Affinato per 24 mesi in botti di rovere francese e poi 12 mesi in bottiglia questo elegantissimo Nebbiolo in purezza stupisce con freschissime note balsamiche (tipiche di questo particolare vigneto) e profumi di fiori leggermente appassiti (rosa, viola).
Al palato è armonioso e di rara persistenza.
Ottimo con salumi e carni gustose

Abbinamenti: pasta all'uovo , primi a base carne, formaggi stagionati

Scheda del vino Castello di Neive Barbaresco Santo Stefano Albesani 2013

Regione Piemonte
Vitigno principale Nebbiolo
Uvaggio 100% Nebbiolo
Alcol (%) 14.5
Contiene solfiti
Imbottigliato da Castello di Neive Azienda Agricola - Neive - Italia
L’azienda

I fratelli Stupino - Anna, Giulio, Italo e Piera - sono i proprietari del Castello e di circa 60 ettari di terreni in Neive. Sono tutti nati a Neive come pure i genitori, i nonni ed i bisnonni .La storia dell'azienda ha inizio quando loro padre, Giacomo, comincia a mettere a frutto la sua esperienza di geometra e grande conoscitore dell'area e ad acquisire, ove possibile, terreni e vigne nelle posizioni migliori.

Nelle piccole cantine della vecchia casa degli Stupino inizia così la prima produzione di vino per consumo domestico e per la vendita sfuso. Messoirano, Montebertotto, Basarin, Valtorta, I Cortini: il numero delle cascine e delle vigne acquistate da Giacomo cresce e così anche la produzione. Ed è così che nel 1964 viene acquisito il castello con le sue spaziose cantine e con le cascine Santo Stefano e Marcorino, oltre ad altri terreni già del conte Guido Riccardi Candiani. E' questa la svolta che spinge ad organizzare la cantina, a ristrutturare le vigne lasciate a gerbido dal vecchio proprietario, a produrre vino con sistemi moderni.

Negli ultimi anni Italo si è impegnato in modo diretto e totale nella conduzione dell'azienda con il marchio "Castello di Neive Azienda Agricola": un impegno che pare seguire una premonizione che traspare dalla vecchia foto (anteguerra!) in cui il nonno Mentore gli mostra un grappolo d'uva. Lo sviluppo dei mercati, specialmente esteri, ha resa necessaria la trasformazione di tutte le uve dei nostri vigneti Le pur spaziose cantine del castello non sono più state in grado di permettere tale operazione e quindi abbiamo deciso, nella primavera del 2012, di trasferire le operazioni di produzione e quindi i macchinari e le vasche di acciaio inox in una nuova struttura tecnica - Cantina 2 - con un razionale lay-out, concentrando nelle cantine del castello tutte le botti in legno grandi e piccole per l’invechiamento dei vini.

Tappo Sughero
Abbinamenti pasta all'uovo , primi a base carne, formaggi stagionati
Occasione Barbeque, Degustazione tra esperti, My way, Un grande classico per non sbagliare