Tutti i rossi…

Vini da 1 a 60 di 260 in tutto

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La produzione del vino rosso.

Il mondo del vino rosso è davvero affascinante, a partire dai vitigni, a volte diffusi in tutto il mondo come il Pinot Nero e il Cabernet Sauvignon, altre in Italia come il Nebbiolo e il Montepulciano d'Abruzzo, in altri casi invece presenti in aree ancora più piccole come il Nerello Mascalese uno dei vitigni autoctoni siciliani dell’Etna, il Monica di Sardegna o ancora il Ruché della piccolissima DOCG di Castagnole Monferrato.

Ma come si produce il vino rosso: Il processo di tutte le vinificazioni consiste nella trasformazione dello zucchero del mosto in alcol etilico, anidride carbonica e calore. Per produrre vini rossi occorrono uve a bacca rossa, ma la polpa della maggior parte delle uve nere è chiara. Le sostanze che danno colore, gli antociani, si trovano nelle bucce. I grappoli di uva a bacca rossa sono raccolti e portati nella cantina di vinificazione, dove sono introdotti nella macchina "diraspatrice" che separa i raspi e schiaccia gli acini. Questa fase si chiama diraspatura.

Segue la pigiatura delle uve. Tradizionalmente, le uve si pigiavano con i piedi, oggi si usano pigiadiraspatrici meccaniche che separano le uve dai raspi e rompono delicatamente la buccia e la polpa.

A questo punto il mosto viene lasciato riposare e macera con le bucce in serbatoi in acciaio inox, cemento o legno, dove fermenta e diventa una meravigliosa bevanda alcolica, arricchendosi di profumi e colore (si parla di vinificazione in rosso, perché, lo ricordiamo, senza contatto prolungato con le bucce il vino sarebbe bianco anche se ottenuto da uve rosse). Le sostanze coloranti contenute nella buccia sono gli antociani, che sono stati analizzati e sono considerati antiossidanti (motivo per cui si consiglia il consumo di almeno un bicchiere di vino rosso al giorno).

Questa fase si chiama Macerazione e Fermentazione alcolica. Per incominciare la fermentazione necessita di lieviti, che possono essere spontanei e presenti nelle bucce oppure si usano fermenti selezionati e di calore.

Durante la fermentazione, le bucce e i vinaccioli salgono in superficie dove formano uno spesso strato, un vero e proprio cappello. Ma per estrarre i tannini e gli antociani desiderati, bisogna spingere ripetutamente il cappello giù nel mosto. Questa operazione è chiamata follatura.

Dopo la macerazione con le bucce, più o meno lunga, il vino prodotto viene separato dalle vinacce. Questa è la svinatura.

Dopo la fermentazione alcolica si innesca la fermentazione malolattica che trasforma l’acido malico (molto acido) in acido malico (più morbido).

A questo punto può iniziare l’affinamento, che può durare qualche mese fino a qualche anno a seconda della tipologia di vino. Il vino può essere affinato in vasche di acciaio, solitamente usate per affinamenti bravi e per ottenere vini freschi, vasche di cemento, metodo antico ancora molto usato per affinamenti medio lunghi e botti di legno, solitamente botti di rovere di diverse dimensioni. Per quanto riguarda l'affinamento in legno poi, bisogna ulteriormente distinguere quello in botti piccole o barriques (solitamente prodotte in legno rovere francese o americano), riservato ad esempio generalmente a Supertuscan e Bolgheri Doc, che influenza notevolmente il profilo organolettico del vino, ammorbidendo i tannini e dando aromi terziari e affumicati e tipiche note di vaniglia, dall'invecchiamento in botte grande, che è invece più delicato e lento e per questo più amato dai "tradizionalisti" del vino e utilizzato per la produzione dei grandi Barolo e Brunello di Montalcino Riserva.

Finito l’affinamento segue l’imbottigliamento , a cui segue solitamente un periodo di affinamento in bottiglia.

Ora che sapete come nasce godetevi il gusto di un rosso: scoprite subito le nostre offerte o iniziate a curiosare tra i vini con il miglior rapporto qualità/prezzo, potrete acquistare i migliori vini italiani apprezzati in tutto il mondo. Troverete ad esempio i migliori vini piemontesi e i vini toscani e vini siciliani e pugliesi, fino al Pinot Nero, il vino rosso altoatesino per eccellenza, fino ai grandi vini Bordeaux francesi. Vi sembra troppo difficile orientarvi nell’universo dei vari tipi dei vini? Non preoccupatevi: grazie ai filtri della nostra enoteca online potrete facilmente trovare il vostro migliore vino preferito, dal vino Amarone della Valpolicella al vino Barolo, dal vino Brunello di Montalcino al vino Chianti e Chianti Classico Riserva (come il Chianti Classico Riserva 2011 di Cafaggio) passando dai produttori più famosi veneti come la cantina Bertani e Tommasi, e toscani come Frescobaldi e Marchesi Antinori, fino ad arrivare alle piccole cantine. Scegliete i vini affinati in botti di acciaio, che così freschi e fruttati sono perfetti per la bella stagione, oppure sentitevi veri collezionisti con i vini invecchiati in legno, i vini cult più famosi e le nostre rarità. Ci sono poi vini minori ma ugualmente molto interessanti, come il piemontese Ruché del Monferrato, un vino rosso di carattere come il Carignano e il vino rosso del Lazio cesanese del Piglio. Oppure ci sono vini da uve più diffuse ma ancora poco conosciuti come il vino rosso marchigiano Rosso Conero.

Non sapete come abbinarli a tavola? Certo, questi sono i vini perfetti per la carne, ma non fermatevi a questo abbinamento. Potete per esempio abbinare un buon Pinot Nero neozelandese con un piatto di cucina etnica speziato e piccante, oppure... azzardare l’abbinamento del vino rosso con il pesce: provate un Morellino di Scansano con un caciucco di pesce, il vostro palato ci darà ragione.