Ceretto Rossana 2019 Dolcetto d'Alba DOC

Ceretto Rossana 2019 Dolcetto d'Alba DOC

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Ceretto Ceretto Rossana 2019 Dolcetto d'Alba DOC Rosso https://vino.it/media/catalog/product/v/i/vino-ceretto-dolcetto-rossana.jpg

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Rossana è uno splendido appezzamento alle porte di Alba, riconosciuto storicamente come uno dei toponimi d’eccellenza per il Dolcetto. Da questa varietà nascono quelli che possono essere considerati i vini quotidiani per eccellenza, quelli che meglio si abbinano ai piatti della cucina rurale piemontese. Vinificazione classica, per cui spazio all’esclusivo utilizzo dell’acciaio nell’iter produttivo per non contaminare il bouquet, che rimane schietto e piacevolmente vinoso, e particolare attenzione nelle macerazioni, volutamente brevi, atte a contenere l’esuberanza del tannino (vigoroso di norma per il Dolcetto).
Abbinamenti: antipasti all'italiana, formaggi e salumi, carni bianche

Scheda del vino Ceretto Rossana 2019

Regione

Piemonte

Vitigno principale Dolcetto
Alcol (%) 13
Contiene solfiti
Imbottigliato da Ceretto Aziende Vitivinicole S.r.l. - San Cassiano - 12051 Alba (CN)
L’azienda elezionare le vigne nelle posizioni storicamente più valide era l'obiettivo dei due fratelli Bruno e Marcello Ceretto. Questa idea, derivata da un viaggio in Borgogna, avrebbe dato ragione alla famiglia e reso i vini Barolo e Barbaresco tra i più apprezzati al mondo. Una rivoluzione, all'epoca, per un territorio in cui il concetto di cru era totalmente sconosciuto, ma, soprattutto, una geniale intuizione. Una vera lotta, la loro, intrapresa col padre Riccardo, che le uve le comprava per poi vinificarle. "Incominciate un percorso difficile, la terra non ha mai creato ricchezze a nessuno" sosteneva Riccardo, ma i testardi Bruno e Marcello non avevano dubbi "siamo per la terra al cento per cento, la cantina certo un poco conta, comunque i grandi vini si fanno con l'uva". Iniziano quindi a sognare etichette che portino il nome del vigneto e su cui appaia anche la sua fotografia: "così chi beve quel vino ha sotto gli occhi la vigna da cui proviene. La vigna è storia, i nomi delle colline restano nel tempo, non mutano e questo rafforza la qualità e la credibilità dei vini qui prodotti. Una vigna la puoi cercare, visitare, toccare, sempre". Nel 1986 The Wine Spectator, forse la più influente rivista americana nel mondo del vino, mette in copertina i due fratelli langaroli chiamandoli Barolo Brothers. Bruno e Marcello hanno meno di 50 anni, ma non si fanno travolgere da quella che è una consacrazione ufficiale, a cui tutti aspirano ma pochi riescono ad ottenere. Oggi si sono mantenuti fedeli a se stessi, non hanno smesso di sognare e combattere per un obiettivo giusto. Intanto la Langa è cresciuta con loro e con chi, come loro, antepone al proprio nome quello della terra che li ha fatti nascere e li ha accompagnati per tutta la vita.
Tappo Sughero
Abbinamenti antipasti all'italiana, formaggi e salumi, carni bianche
Occasione Business lunch, Cena vegetariana, Pic Nic