Casale del Giglio Satrico 2012 Lazio IGT

Casale del Giglio Sauvignon 2018 Lazio IGT

0.75 l
Casale del Giglio Casale del Giglio Sauvignon 2018 Lazio IGT Bianco https://vino.it/media/catalog/product/v/i/vino-casale-del-giglio-sauvignon-2018-lazio-igt.jpg

Disponibile

In enoteca: 10,00 €

su Vino.it: 8,50 €

Sauvignon 100%.
Viene vendemmiato solitamente nei primissimi giorni di settembre, al fine di preservare un buon tenore di acidità delle uve, assicurare al contempo una buona maturazione ed evitare il comparire di un eccessivo sentore vegetale.
Dopo un’accurata pressatura soffice ed una scrupolosa selezione del mosto fiore, la fermentazione alcolica viene indotta molto celermente, al fine di conservare tutte le caratteristiche aromatiche tipiche del vitigno.
Il Sauvignon Casale del Giglio è di colore giallo paglierino brillante; profumo intenso e fragrante, con sentori di salvia e ortica; gusto fresco, molto minerale di pietra focaia, di buona struttura.
Ottimo in abbinamento al risotto ai frutti di mare.
Abbinamenti: carni bianche, primi a base pesce, verdure, frutti di mare e crostacei
Casale del Giglio
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Scheda del vino Casale del Giglio Sauvignon 2018

Regione Lazio
Vitigno principale Sauvignon
Uvaggio Sauvignon 100%
Alcol (%) 13
L’azienda

Casale del Giglio

Casale del Giglio

Per Antonio Santarelli Casale del Giglio era la tenuta di famiglia dove da bambino trascorreva i fine settimana e tentava poi le prime corse in motorino. Ma, quando a venticinque anni inizia a collaborare in azienda con il padre Dino, avverte come quei terreni bonificati dell’Agro Pontino siano un’area vergine su cui poter tentare tutto il Nuovo possibile.

L’assenza di passato enologico diviene così lo stimolo determinante verso il massimo grado di libertà innovativa. Chiama accanto a sé ampelografi e ricercatori universitari e nel 1985, con il padre Dino, dà vita a un progetto che pone a dimora sui suoi terreni quasi 60 diversi vitigni sperimentali.

Il sogno diventa realtà soprattutto quando Antonio Santarelli, figlio di Dino, chiama il prestigioso enologo trentino Paolo Tiefenthaler che, affiancato da ricercatori universitari, da il via a una impresa di vinificazione improntata alla sperimentazione più audace. Sono più di 60 i vitigni sperimentali introdotti che danno origine a vini bianchi, rossi e rosati in purezza o di assemblaggio di così grande ricercatezza da raggiungere prestigiosi riconoscimenti nazionali internazionali.

Vengono per la prima volta introdotti vitigni insoliti che hanno dato alla luce vini bianchi di eccellenza come il Tempranijo, premiato nel 2016 della medaglia d’oro IGT da Mundus Vini il Petit Manseng, medaglia d’argento 2017 del Decanter world wine awards, o lo Chardonnay, una assoluta novità per le pianure dell’Agropontino ma che l’esperienza della cantina ha saputo adattare esaltandone i suoi caratteri più esotici.

Ma lo sguardo all’altrove non dimentica la tradizione: nello stesso tempo infatti Casale del Giglio ha voluto rendere omaggio alla sua terra riscoprendo vitigni autoctoni quasi scomparsi come il Bellone che ha dato vita all’Anthium bottiglia di fama mondiale aggiudicandosi quest’anno la medaglia d’argento della Sélection mondialiales des vins in Canada. Di straordinaria eleganza sono anche i vini rossi in in purezza che riescono a valorizzare più di ogni altro le caratteristiche delle uve da cui nascono, come le note speziate dello Shiraz, l'intensità del Merlot o la complessità del Cabernet Sauvignon..

Tappo Sughero
Abbinamenti Carni bianche, primi a base pesce, verdure, frutti di mare e crostacei
Occasione Business lunch, Cena vegetariana