Nero d'Avola

Nero d'Avola

Il Nero d'Avola è considerato come il principe dei vitigni della Sicilia, perché è il più famoso e perché dà vita a eccellenti vini rossi che potrete trovare nella nostra enoteca online come il Mille e una notte di Donnafugata e il pluripremiato Duca Enrico di Duca di Salaparuta.

È localmente chiamato anche Calabrese, non perché abbia origine in Calabria, ma perché si dice che queste uve fossero scese, cioè "calate" da Avola da cui Calau Avulisi, Calavrisi e Calabrese.

Non si sa quando i vigneti coltivati a nero d'avola siano "sbarcati" sull'Isola; il nome sembrerebbe derivare dall'erronea traduzione del dialetto siciliano "calaurisi", risultante dall'unione delle parole "calea" - ovvero uva - e "aulisi"- di Avola, borgo della provincia di Siracusa.

Il Nero d'Avola è un vitigno estremamente resistente alla siccità, e proprio per questo motivo ha trovato la sua maggiore diffusione in Sicilia, non solo a Noto, ma anche nella DOCG Cerasuolo di Vittoria, in provincia di Ragusa, e nell'isola di Salina dove è protagonista dei vini rossi di Hauner. Nonostante questo la superficie vitata coltivata a Nero d’Avola in Sicilia ha subito un forte ridimensionamento nel corso degli anni, fino agli attuali 14.000 ettari, sui circa 110.000 di superficie vitata totale della regione.

Altre DOC che hanno questa uva rossa siciliana come vitigno principale sono Eloro DOC, Contessa Entellina DOC, Menfi DOC, Sciacca DOC e Riesci DOC.

Il vitigno nero d’avola ha un grappolo piuttosto grande, con acino medio dal colore blu molto scuro, con una buccia abbastanza sottile e pruinosa. Per la sua sensibilità alle muffe, predilige le esposizioni asciutte e ben ventilate. Esprime al meglio le sue qualità su suoli poveri e ricchi di calcare.

Il grappolo è medio-grande e cilindrico, mentre l'acino è piuttosto oblungo, medio regolare e a maturità, raggiunge un colore nero intenso. La buccia pruinosa è sottile ma dura.

Il Nero d'Avola si presta anche alla coltivazione biologica e biodinamica ed è diventato la base dei vini di piccoli produttori bio, come l'azienda Gulfi come la coraggiosa viticultrice Arianna Occhipinti e come l'azienda Cos, che lo vinifica nelle anfore per ottenere il Pithos rosso, un Cerasuolo di Vittoria fresco e intrigante.

Le sue uve danno grandi vini rossi in cui prevalgono i profumi di frutta rossa, che ne sono la componente più caratteristica, con i tannini tipicamente dolci che rendono questo vino versatile negli abbinamenti. Infatti, se i rossi invecchiati in legno come il Duca Enrico sono più adatti ad abbinamenti con le carni o con i formaggi stagionati, i Nero d'Avola affinati in acciaio sono particolarmente freschi e fruttati e si possono abbinare a molti piatti di carne, come agnello e spiedini di maiale alla griglia, ma anche di mare e di verdure, dal tonno scottato alla parmigiana di melanzane.

Scegliete il Nero d'Avola che fa per voi: strutturato ed elegante, perfetto per l'invecchiamento oppure fresco e di grande bevibilità, perfetto per le vostre cene con gli amici. In entrambi i casi, lo ricevete domani a casa vostra!

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