COS: ritorno alla terra

COS: ritorno alla terra

Negli angoli più remoti della Sicilia dove l’Italia già si veste di odori e sapori d’Africa e Mediterraneo nascono i vini Cos. I loro calici esprimono l’allegria dell’amicizia che da anni unisce i cuori coraggiosi dei fondatori Giambattista Cilia, Cirino Strano e Giusto Occhipinti, un legame indissolubile racchiuso nel segreto di un nome, COS, acronimo appunto dei loro cognomi.

Un’amicizia nobile e serena, nata all’ombra degli ulivi, dei carrubi, dei mandorli e delle vigne di quel fazzoletto di mondo magico che è la provincia di Ragusa dove i loro passi curiosi di bambini hanno seguito il ritmico suono delle acque dei fiumi Ippari e Drillo che animano ancora le gole dei Monti Iblei.

Sono queste le queste memorie felici chei giovani amici hanno voluto fermare nei vini biologici della loro cantina, vini dove la vita del singolo si intreccia con la storia millenaria del territorio e con la sua tradizione.

Nella suggestiva cantina sorta nell’antico caseggiato le Fontane, nei pressi del paese Vittoria, nascono vini rossi, bianchi e moscati prodotti secondo metodi biodinamici che esprimono al meglio la cura e l’amore per la terra.Anche il loro affinamento è straordinario: sono le anfore a vegliare il riposo di questi vini che, grazie alla terracotta che non rilascia alcun aroma, possono esprimersi in tutta la loro essenza e unicità.

Tutelare le caratteristiche essenziali dei propri vitigni è l’ arma vincente della cantina COS! Secondo questa missione vigneti come il Nero d’Avola e il Frappato danno origine al Cerasuolo, il principe della cantina, un vino rosso dal profumo rotondo asciutto e ricco di fragranze. Dall’invecchiamento in anfore degli stessi vitigni nasce l’etichetta Pithos, nome con cui Greci abitanti di queste terre chiamavano questi grandi vasi in creta destinati alla conservazione del vino o di cereali.

E come non parlare della bottiglia Maldafrica frutto dell’equilibrata unione di Merlot e Cabernet Sauvignon dal carattere intenso e deciso, il cui nome evoca una Sicilia sorella di quel continente mentre le sue uve la vogliono, come di dovere, ponte tra il nord e il sud del mondo Il rosso però non è il solo protagonista della cantina COS che si impegna piuttosto a offrire vini bianchi di grande levatura com’è la bottiglia il Pithos bianco che racchiude Grecanico in purezza o il Ramì IGP dove il medesimo Grecanico si mischia all’altrettanto autoctono vitigno Insolia regalando ai palati più sofisticati l’esperienza di un viaggio indimenticabile nel cuore più antico della Sicilia.

E se i Pithoi greci hanno disegnato la storia delle antiche rotte commerciali del popolo più nobile di cui la Sicilia è nobile creatura, così le bottiglie di Cos raggiungono i mercati mondiali per essere testimoni di una storia che resta nel cuore fatta di passione, rischio, avventura, amicizia e rispetto del territorio.

Bevi naturale ma soprattutto bevi bene, scegli i loro vini biodinamici.

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