Dall'Amarone allo Zibibbo: come nascono i vini da uve appassite

Dall'Amarone allo Zibibbo: come nascono i vini da uve appassite

L'Amarone della Valpolicella DOCG e il Passito di Pantelleria sono alcuni tra i vini italiani più famosi.

Cos'hanno in comune questo vino rosso da invecchiamento e questo fantastico vino dolce? Entrambi nascono dalla lavorazione di uve appassite e devono alla loro origine le loro particolari caratteristiche.

Le uve possono appassire direttamente su pianta, appese in appositi locali (come nel caso del Vin Santo toscano), o distese su graticci al sole o all'interno, e l'appassimento dura per diversi mesi; in alcune zone fino a novembre-dicembre, in altre fino a febbraio-marzo. In questo periodo avviene un calo del 35-40% del peso originario

Con l'appassimento negli acini si concentrano aromi e zuccheri, che danno vita a vini dolci e intensi, come i passiti, o si trasformano in alcol nella fermentazione, e regalano rossi strutturati e potenti (come lo Sforzato di Valtellina e come l'Amarone della Valpolicella, nato per sbaglio per un Recioto dolce "scappato").

Da Nord a Sud, questi vini raggiungono picchi di eccellenza, con vini come il Ben Rye di Donnafugata e l'Amarone di Allegrini, premiati dalle guide italiane e internazionali, e hanno produzioni piccole e spesso piccolissime, come l'Erbaluce di Caluso passito.

Sono vini che richiedono tempo, tecnica e pazienza, ma ti renderai conto dal primo bicchiere che hanno una marcia in più! Scopri di più su come nascono e provali adesso!

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