Primitivo: da Manduria alla California

Primitivo: da Manduria alla California

Il suo nome deriva sicuramente dalla precocità di maturazione delle uve, ed è molto diffuso nel Sud Italia, soprattutto in Puglia. Prematura è solitamente anche la vendemmia del vitigno autoctono Primitivo, che in annate particolarmente calde può avvenire già ad inizio agosto.

Le origini di questa uva a bacca rossa risalgono a più di 2000 anni fa, quando sembra sia stato portato in Puglia dall'antico popolo degli Illiri. Oltre alla Puglia si trova anche in altre regioni meridionali italiane come l'Abruzzo, la Basilicata, la Sardegna e la Campania.

Viene inoltre chiamato anche Primaticcio, Morellone, Uva della Pergola, Primitivo di Gioia.

Le caratteristica dell'uva Primitivo sono una grande intensità e struttura e un colore molto scuro ed è proprio per queste caratteristiche che in passato veniva spesso usato come vino da taglio per vini che necessitavano di struttura e colore. Oggi invece, grazie a forme di allevamento tradizionale (alberello pugliese), alla riduzione delle rese ed ad una maggiore attenzione in cantina il primitivo è rinato e possiamo trovare dei vini di grandissimo livello.

Il Primitivo si differenzia a seconda della sua area di coltivazione con risultati molto diversi nel vino a seconda che sia allevato a Gioia del Colle oppure a Manduria. Ed è proprio a Manduria che troviamo le massime espressioni di questo vitigno, spesso anche vinificato con uve appassite. Uno degli esempi più riusciti è sicuramente l'ES di Gianfranco Fino, che negli ultimi hanno è stato celebrato come uno dei migliori vini d'Italia.

Le caratteristiche organolettiche di questo vino sono solitamente aromi fruttati che variano dalla ciliegia alla prugna con note speziate che vengono amplificate se il vino viene affinato in botti di legno. Al palato è un vino robusto e rotondo, molto morbido e con un acidità non troppo marcata.

Se tutti conoscono il Primitivo di Manduria, forse alcuni non sanno che c'è un clone di questo uvaggio anche negli Stati Uniti, è il Californiano Zinfandel.

Le caratteristiche di intensità e di corpo dei vini nati da questo vitigno li rendono perfetti per l'abbinamento con pietanze ricche di gusto come sughi di carne, agnello arrosto e selvaggina. Perfetto per fare bella figura con gli ospiti.

3 vini

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  • Il Primitivo Cantalupi della cantina Conti Zecca è un vino rosso ricco e strutturato, e reso ancor più prezioso dall'affinamento di 12 mesi in botti di rovere. Caldo e morbido, seduce il palato con la sua intensità! Da servire a 16-18°C. Vai al vino...
    Abbinamenti: primi con carne, carne rossa, selvaggina

    In enoteca: 11,00 €

    su Vino.it: 8,50 €

  • “Jo” da mar Jonio, il mare che bagna le coste di Manduria. Jonico inoltre è uno dei sinonimi del Negramaro, vitigno autoctono per eccellenza del Salento. Questo Negaramro in purezza di Gianfranco Fino viene prodotto ad Agro di Manduria in Provincia di Taranto da uve leggermente appassite in vigna, Affinato per 12 mesi in barriques di rovere francese questo grande rosso pugliese è morbido ma allo stesso tempo stupisce con la sua freschezza ed eleganza. Ottimo ad accompagnare carni alla brace Vai al vino...
    Abbinamenti: selvaggina, carni rosse alla griglia o in umido

    In enoteca: 50,00 €

    su Vino.it: 41,90 €

  • Gambero Rosso: Due bicchieri
    Il vino rosso Primitivo Critèra della cantina Schola Sarmenti nasce in Salento, a Nardò, area particolarmente vocata per la produzione di Primitivo. Alla vendemmia manuale segue l'affinamento In acciaio a temperatura controllata. Questo Primitivo si distingue per i suoi profumi sinceri, aromi di frutti rossi, mentre al palato è fresco e morbido con tannini vivaci . Questo rosso pugliese si abbina perfettamente a primi piatti con la carne, grigliate e carni in umido. Da servire a 14-16°C. Vai al vino...
    Abbinamenti: carne alla brace, primi a base carne, arrosti, formaggi stagionati

    In enoteca: 11,90 €

    su Vino.it: 10,90 €

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