Tintilia: la riscossa del Molise

Il Molise, a torto considerato come zona vitivinicola "minore", sta vivendo una vera rinascita grazie al suo unico vitigno davvero autoctono: la Tintilia. Quest'anno per la prima volta questo vino è entrato nell'olimpo dei grandi vini grazie alla Tintilia di Di Majo Norante, premiata con tre bicchieri gambero rosso.

Questo vino, arrivato in Molise all'epoca dei Borboni, è stato il più diffuso nella regione nell'ottocento, e ha poi rischiato di sparire completamente nel secondo dopoguerra, a causa della ricerca di vitigni più produttivi e dello spostamento delle zone coltivate verso le aree pianeggianti. Il suo recupero è recente, Solo negli ultimi decenni si è risvegliato l’interesse verso questo prezioso patrimonio dell’enologia molisana, con il recupero del vitigno e la sua vinificazione (che è fatta esclusivamente in purezza) grazie anche all'interesse di grande cantine famose come Di Majo Norante.

La Tintilia è un vitigno autoctono rustico, molto resistente al freddo e non molto vigoroso. La sua produttività inoltre è piuttosto bassa e questo non ha aiutato la sua diffusione.

Il profilo olfattivo è caratterizzato da eleganti note speziate e di frutta rossa. La struttura è importante e al palato è caldo ed esprime aromi complessi con un finale lungo e persistente. L'acidità è importante ed il tannino ben presente, questo rende spesso questi vini molto adatti al lungo affinamento.

Basta un bicchiere per innamorarsi del suo colore intenso ma soprattutto dei suoi particolari profumi con note di liquirizia, della sua struttura possente e dei suoi tannini setosi. Come abbinarlo? Non ci sono dubbi: un vino di carattere come questo dà il meglio con i piatti ricchi di gusto, le zuppe rustiche, i formaggi stagionati e le carni saporite come quella di agnello.

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  • Claudio Cipressi è stato uno dei primi a recuperare questo vitigno autoctono molisano dalle grandi potenzialità, e ne ha fatto un vino di struttura ed eleganza. Il colore rosso vivo e brillante, con riflessi granato, anticipa un vino dalle note balsamiche e speziate, che al palato dà il meglio, così rotondo e avvolgente. Ideale per gli abbinamenti con piatti rustici della tradizione, con le zuppe di legumi e con la carne alla griglia, anche di agnello e capretto. Una vera chicca! Vai al vino...
    Abbinamenti: zuppa di fave, minestra di farro e lenticchie, pasta e ceci, agnello al forno, capretto arrosto, grigliata mista

    In enoteca: 18,50 €

    su Vino.it: 16,90 €

  • Bibenda: Cinque grappoli
    Claudio Cipressi è stato uno dei primi a recuperare questo vitigno autoctono ed il Macchiarossa ne è un espressione favolosa. Affinato per 24 mesi in acciaio e 6 mesi in bottiglia questa Tintilia si presenta di colore rosso con riflessi tendenti al granato dai riflessi brillanti. Al naso prevalgono note balsamiche e speziate. Al palato è morbido, rotondo ed avvolgente. Ottimo in abbinamento ad arrosti e formaggi di media stagionatura. Temperatura di servizio 16-18°C. Vai al vino...
    Abbinamenti: zuppa di fave, minestra di farro e lenticchie, pasta e ceci, agnello al forno, capretto arrosto, grigliata mista

    In enoteca: 24,00 €

    su Vino.it: 19,50 €

  • Gambero Rosso: Tre bicchieri
    Questo vino rosso del Molise è ottenuto dalla selezione delle migliore uve Tintilia, l’antico vitigno autoctono molisano. È un vino pieno, morbido e vellutato, con perfetta fusione fra i sapori di prugna e sottobosco ed i sentori di cuoio e liquirizia, dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Per la sua struttura, accompagna piatti ricchi, in particolare carni bianche e rosse, cacciagione e formaggi stagionati. Vai al vino...
    Abbinamenti: carne rossa, primi a base carne

    In enoteca: 14,90 €

    su Vino.it: 12,80 €

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