Tintilia: la riscossa del Molise

Il Molise, a torto considerato come zona vitivinicola "minore", sta vivendo una vera rinascita grazie al suo unico vitigno davvero autoctono: la Tintilia. Quest'anno per la prima volta questo vino è entrato nell'olimpo dei grandi vini grazie alla Tintilia di Di Majo Norante, premiata con tre bicchieri gambero rosso.

Questo vino, arrivato in Molise all'epoca dei Borboni, è stato il più diffuso nella regione nell'ottocento, e ha poi rischiato di sparire completamente nel secondo dopoguerra, a causa della ricerca di vitigni più produttivi e dello spostamento delle zone coltivate verso le aree pianeggianti. Il suo recupero è recente, Solo negli ultimi decenni si è risvegliato l’interesse verso questo prezioso patrimonio dell’enologia molisana, con il recupero del vitigno e la sua vinificazione (che è fatta esclusivamente in purezza) grazie anche all'interesse di grande cantine famose come Di Majo Norante.

La Tintilia è un vitigno autoctono rustico, molto resistente al freddo e non molto vigoroso. La sua produttività inoltre è piuttosto bassa e questo non ha aiutato la sua diffusione.

Il profilo olfattivo è caratterizzato da eleganti note speziate e di frutta rossa. La struttura è importante e al palato è caldo ed esprime aromi complessi con un finale lungo e persistente. L'acidità è importante ed il tannino ben presente, questo rende spesso questi vini molto adatti al lungo affinamento.

Basta un bicchiere per innamorarsi del suo colore intenso ma soprattutto dei suoi particolari profumi con note di liquirizia, della sua struttura possente e dei suoi tannini setosi. Come abbinarlo? Non ci sono dubbi: un vino di carattere come questo dà il meglio con i piatti ricchi di gusto, le zuppe rustiche, i formaggi stagionati e le carni saporite come quella di agnello.

Ci dispiace, questi vini sono esauriti. Vuoi che ti avvisiamo quando torneranno disponibili? Scrivici a servizio.clienti@vino.it