Braida Montebruna Barbera d'Asti

Braida Giacomo Bologna Il Bacialè 2015 Monferrato Rosso DOC

0.75 l
Braida Giacomo Bologna Braida Giacomo Bologna Il Bacialè 2015 Monferrato Rosso DOC Rosso

Disponibile

In enoteca: 16,50 €

su Vino.it: 13,50 €

“Il Bacialè”, in dialetto piemontese, è lo sponsale, colui che combina i matrimoni: ecco perché a questo vino è stato dato questo nome, perché nasce da un perfetto matrimonio tra Barbera, Pinot Nero, Cabernet e Merlot.
Le uve, raccolte a mano a perfetta maturazione, sono vinificate separatamente, con fermentazione alcolica in acciaio e fermentazione mallolattica in tini di legno.
Successivamente, il vino ottenuto è affinato in parte in tini di legno e parte in carati di rovere per 12 mesi, e riposa in bottiglia per altri 4 mesi.
Il profumo vinoso, gli aromi speziati e di more mature del Pinot Nero e i sentori di prugna della Barbera fanno del Bacialé un vino avvolgente e caldo con un eleganza sorprendente.
Goditelo a 16-18° con formaggi non troppo stagionati, carpaccio di carne all'albese, e antipasti misti.
Abbinamenti: primi a base di pasta, secondi di carne bianca o rossa, formaggi e insaccati
Braida Giacomo Bologna

Scheda del vino Braida Giacomo Bologna Il Bacialè 2015

Regione

Piemonte

Vitigno principale 60% Barbera
Uvaggio 20% Pinot nero, 10% Cabernet Sauvignon e 10% Merlot
Alcol (%) 13,5
L'azienda

Braida Giacomo Bologna

Braida

Di un paese al centro del mondo. Tutto ebbe inizio con un soprannome, “Braida”, che il bisnonno Giuseppe Bologna si guadagnò su piazze e sagrati giocando la domenica a pallone elastico, tipico sport piemontese. Giacomo Bologna ereditò dal padre vigna e soprannome, ma soprattutto l’amore incondizionato per la terra e per il vino. Giacomo osò trasformare la Barbera ed affinarla nelle barriques francesi, pratica sconosciuta ai più in Italia e ora molto utilizzata. Il Bricco dell’Uccellone, vino simbolo dell’azienda, è diventato una delle bandiere del bere italiano nel mondo.

Dal 1961 ad oggi l’azienda Braida è l’immagine ampliata e fedele della filosofia di Giacomo ed Anna, del loro modo d’intendere la vita, la terra, il vino ed i rapporti con gli amici. Raffaella e Giuseppe Bologna, entrambi enologi, costituiscono la terza generazione “Braida” e sono uniti dal sogno prima, realtà oggi, coltivati con entusiasmo, di far proseguire alla Barbera la conquista dello status di nobiltà e qualità, che per qualcuno sembrerebbe essere riservata solo a vitigni di più esterofilo lignaggio.

Il coraggio della gioventù, che ha i piedi ben saldi nella tradizione dei vitigni autoctoni come la Barbera nella sua versione tipica “petillant” La Monella, tradizionale Montebruna, Moscato, Brachetto e Grignolino, li porta a confrontarsi anche con vitigni che stanno riformando il gusto del mercato internazionale: così merlot, pinot nero e cabernet entrano nei vigneti e nelle cantine dei Braida con “Il Bacialè”.

L’azienda è un’attività di famiglia con collaboratori eccezionali. Norbert Reinisch, medico austriaco marito di Raffaella, mosso anche dall’amore per il vino, conobbe “Braida” durante una visita alle cantine di Rocchetta Tanaro ed oggi ne è il direttore commerciale per l’estero. È studioso ed attento conoscitore come “Master of Wine”, perché la curiosità e la passione per il mondo enologico è per lui inesauribile.

Raffaella si affianca nelle attività agli uomini di famiglia, segue la parte commerciale della cantina facendo tesoro della sconfinata abilità della sua mamma Anna.

Giuseppe Bologna, privilegia il settore agricolo e della produzione. Dal 1990 ad oggi si è impegnato nel consolidare e migliorare ulteriormente la produzione, scegliendo di incrementare le proprietà dei vigneti, in particolare quelle dei “cru” importanti di Barbera d’Asti. Braida produce vini di alta qualità con la selezione delle zone vocate dette terroir; la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono con l’ausilio delle più moderne, ricercate tecnologie esistenti nel rispetto dell’ambiente, della tradizione e della passione, col risultato finale che le nostre bottiglie donano emozioni in chi le consuma.

Sono cinque le tenute da dove provengono le uve per i vini piemontesi di Giacomo Bologna:

Rocchetta Tanaro, vicino ad Asti dove vengono prodotti il Bricco dell'Uccellone, La Monella, Limonte e il Bricco della Bigotta.

Castelnuovo Calcea, dove viene prodotto il Bacialé

Costigliole d’Asti, che concorre alla produzione della Monella

Mango d’Alba, la tenuta più alta a 500 mt slm, dove viene prodotto il Moscato

Trezzo Tinella, vicino ad Alba

Abbinamenti Primi a base di pasta, secondi di carne bianca o rossa, formaggi e insaccati
Occasione Barbeque, Degustazione tra esperti, Serata tra amici
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