Brunello Biondi Santi: il primo di Montalcino

Brunello Biondi Santi: il primo di Montalcino

Ferruccio Biondi Santi è stato il primo a selezionare il Sangiovese Grosso e ottenendone un vino potente, ma con un colore delicato ed elegante: il Brunello di Montalcino. Lui è stato il padre del Brunello e senza di lui il vino italiano più famoso nel mondo non sarebbe esistito.

Il prestigio del Greppo ha inizio i primi dell’800 con la grande cultura enoviticola della famiglia propritaria di questa Azienda, il cui territorio ha una straordinaria vocazione viticola per il Sangiovese. Clemente iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e trasmise la sua scienza enoviticola al nipote Ferruccio Biondi Santi che, a seguito dell’arrivo della fillossera a metà ‘800, selezionò un clone di Sangiovese con cui riuscì a dare vita a vini di straordinaria longevità pari a quella dei grandi Bordeaux. Fu proprio Ferruccio a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel lontano 1888, a più di 25 anni dalla prima bottiglia di Barolo piemontese.

Il suo impegno continuò con il figlio Tancredi, che portò questo vino dalla Toscana nel mondo, e soprattutto con Franco Biondi-Santi, anche lui enologo e figura chiave di questa denominazione, tanto che Biondi Santi è diventato ormai sinonimo di Brunello.

«Il mio Sangiovese deve restare con la propria neutralità, che è il suo terroir, e non arricchirsi della tostatura e della vaniglia del legno nuovo» questa la filosofia di Franco Biondi-Santi, in controtendenza rispetto ai Brunelli di stile moderno: un salto indietro di ottanta anni, ma proprio quel ritroso è come la carica della catapulta: fa volare il Brunello oltre, tanto che si può scomodare anche Dante e il suo “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

Una storia di famiglia che continua con il Brunello Riserva 2011, diventato una rarità in breve tempo, il Brunello 2012 che ha davanti a sé una vita lunga, lunghissima e il Rosso di Montalcino, considerato come un fratello minore del suo Brunello in quanto ottenuto dalle stesse uve del prezioso nettare.

Alla tenuta "Greppo" viene prodotto anche il Rosso di Montalcino"Fascia Fossa", diretto discendente del Brunello del "Greppo", ma così classificato negli anni con andamento stagionale non ottimale e perciò vino con caratteristiche organolettiche ritenute non sufficienti per il proprio Brunello di Montalcino, ma comunque uno splendido Rosso di Montalcino.

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