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Biondi Santi Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2009 DOCG

Biondi Santi Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2012 Brunello di Montalcino DOCG

0.75 l
Biondi Santi Biondi Santi Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2012 Brunello di Montalcino DOCG Rosso
Gambero Rosso: Tre bicchieri
A.I.S.: Quattro viti
Bibenda: Cinque grappoli
Wine Spectator: 92 punti
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Esaurito

In enoteca: 135,00 €

su Vino.it: 118,00 €

“Un Brunello destinato a diventare da collezione”


3 bicchieri Gambero rosso e 4 viti Ais per un vino diventato mito, l'eccellenza gastronomica di una regione e il simbolo di una intera nazione, questo è il Brunello di Montalcino di Biondi Santi.
Questo Brunello viene prodotto dai vigneti del "Greppo", di Sangiovese, di età dai 10 ai 25 anni.
Un Sangiovese grosso affina per 3 anni in botti di rovere di Slavonia come vuole la tradizione, e ha un potenziale di invecchiamento infinito. Infatti è uno dei pochi vini rossi italiani a poter invecchiare fino a 40 anni.
Il Brunello Biondi Santi è un grande Brunello e ha tutte le caratteristiche dei grandi rossi da Sangiovese. Nel bicchiere ha un vivace colore rubino, e al naso stupisce con profumi complessi, dagli agrumi al tabacco, dal sottobosco alla liquirizia. Al palato è ricco e generoso, con tannini ed acidità in perfetto equilibrio.
Un regalo perfetto che non può mancare nella cantina di un grande intenditore e che promette grandi soddisfazioni con l'invecchiamento. Un vino che richiede abbinamenti importanti come la carne alla brace. Spettacolare con la fiorentina.
Da stappare con lungo anticipo, almeno 2 ore prima di servire, e servire a 18°

Abbinamenti: arrosti, selvaggina, formaggi stagionati
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Scheda del vino Biondi Santi Tenuta Greppo Brunello di Montalcino 2012

Regione Toscana
Vitigno principale Sangiovese
Uvaggio Sangiovese 100%
Alcol (%) 13.5
L'azienda

Biondi Santi

Biondi Santi

Ferruccio Biondi Santi è stato il primo a selezionare il Sangiovese Grosso e ottenendone un vino potente, ma con un colore delicato ed elegante: il Brunello di Montalcino. Lui è stato il padre del Brunello e senza di lui il vino italiano più famoso non sarebbe esistito.

Il prestigio del Greppo ha inizio i primi dell’800 con la grande cultura enoviticola della famiglia propritaria di questa azienda, in un territorio dalla straordinaria vocazione viticola per il Sangiovese. Clemente iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e trasmise la sua scienza enoviticola al nipote Ferruccio Biondi Santi. Egli, a seguito dell’arrivo della fillossera a metà ‘800, selezionò un clone di Sangiovese con cui riuscì a dare vita a vini di straordinaria longevità pari a quella dei grandi Bordeaux. Fu proprio Ferruccio a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel lontano 1888, a più di 25 anni dalla prima bottiglia di Barolo piemontese.

Il suo impegno continuò con il figlio Tancredi, che portò questo vino dalla Toscana nel mondo, e soprattutto con Franco Biondi-Santi, anche lui enologo e figura chiave di questa denominazione, tanto che Biondi Santi è diventato ormai sinonimo di Brunello di Montalcino.

«Il mio Sangiovese deve restare con la propria neutralità, che è il suo terroir, e non arricchirsi della tostatura e della vaniglia del legno nuovo» questa la filosofia di Franco Biondi Santi (portata avanti anche da Jacopo Biondi Santi), in controtendenza rispetto ai Brunelli di stile moderno: un salto indietro di ottanta anni, ma proprio quel ritroso è come la carica della catapulta: fa volare il Brunello del Greppo Biondi Santi oltre, tanto che si può scomodare anche Dante e il suo “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

Una storia di famiglia che continua con il Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 2011, diventato una rarità in breve tempo, il Brunello 2012 che ha davanti a sé una vita lunga, lunghissima e il Rosso di Montalcino, considerato come un fratello minore del suo Brunello in quanto ottenuto dalle stesse uve del prezioso nettare.

Alla tenuta "Greppo" viene prodotto anche il Rosso di Montalcino"Fascia Fossa", diretto discendente del Brunello del "Greppo", ma così classificato negli anni con andamento stagionale non ottimale e perciò vino con caratteristiche organolettiche ritenute non sufficienti per il proprio Brunello di Montalcino, ma comunque uno splendido Rosso di Montalcino.

Il Brunello di Montalcino di Biondi Santi e il Rosso di Montalcino Biondi Santi esprimono tutto il carattere di un vitigno, il Sangiovese grosso, nel suo territorio di elezione, ecco perché sono perfetti per chi ama i grandi vini rossi e sono ideali per abbinamenti importanti come bistecca alla fiorentina, formaggi stagionati e arrosto di carne. Il Brunello Biondi Santi è perfetto, per esempio, con i piatti di carne tipici del menu di Natale.

Oggi i grandi vini di Biondi Santi sono presenti su Vino.it, e puoi riceverli in 24 ore a casa tua!

Abbinamenti Arrosti, selvaggina, formaggi stagionati
Occasione Un grande classico per non sbagliare
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