Amarone

Amarone

Se amate i grandi rossi da invecchiamento, in questa sezione di Vino.it potete comprare i migliori Amarone della Valpolicella, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

La zona di produzione di questo vino veneto diventato un grande capolavoro italiano è la Valpolicella, sulle colline a Nord di Verona non lontano da San Pietro in Cariano, dall’errore di un contadino. Si narra infatti che, agli inizi del novecento, un vignaiolo distratto si dimenticò una botte di Recioto della Valpolicella (il vino dolce ottenuto dalla pigiatura delle uve locali appassite): qui i lieviti naturali del vino fermentarono, trasformando lo zucchero presente in alcool e dando vita allo splendido vino secco che tutti conosciamo: l’Amarone.

Oggi come allora, la tecnica non è cambiata: l’Amarone della Valpolicella Docg si ottiene, come previsto dal disciplinare di produzione, dalla pigiatura delle uve di Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara (ognuno dei quali è un vitigno autoctono veneto) lasciate prima ad appassire per quattro mesi sui graticci, ed è completato da un sapiente affinamento in botti di rovere di due anni, e di quattro anni nel caso dell’Amarone riserva. Le vinacce dell’Amarone e dell’Amarone della Valpolicella Classico, sono poi utilizzate per arricchire di colore e sostanza il Valpolicella, con la tradizionale tecnica del Ripasso.

Se tra i vini bianchi veneti spiccano il Prosecco dei Colli Asolani, i bianchi dei Colli Euganei e dei colli berici, nei vini rossi, fatta eccezione per qualche Merlot e qualche Cabernet Sauvignon Veneto IGT, è la Valpolicella la zona più importante. A differenza di altri vini rossi veneti, l'amarone della valpolicella è un vino che riesce a dare soddisfazioni anche in gioventù, grazie ai suoi tannini rotondi e al carattere fruttato. Come abbinare l’Amarone? Grazie alla sua grande struttura e ai suoi profumi intensi e complessi, si presta ad abbinamenti importanti, con le carni rosse arrosto, i formaggi stagionati, come il Castelmagno e il Parmigiano, il brasato, il risotto all’Amarone e gli intingoli di selvaggina, anche in dolceforte. Vi suggeriamo di servirlo alla temperatura di 16° stappando la bottiglia almeno un paio d’ore prima della mescita per poterne apprezzare la complessità di profumi.

Questo grande rosso può essere però anche invecchiato a lungo in cantina al pari di un Brunello o di un Barolo, quindi anche per 10/20 anni o più, dimostrando le sue caratteristiche di grande vino rosso; in questo caso riuscirete a cogliere tutte le sfumature di frutta cotta e cioccolato che svela con l’età e potrete godervelo come vino da meditazione con chi come voi ama il vino, ma vi consigliamo di farlo prima decantare o almeno di stappare la bottiglia con largo anticipo rispetto alla mescita.

Da quale Amarone iniziare? Nella nostra enoteca online abbiamo selezionato per voi i grandi nomi come l’Amarone Allegrini, l’Amarone Masi, l’Amarone Bertani, l’Amarone Tommasi, che hanno fatto la storia di questa denominazione, e anche gli Amaroni di piccoli produttori che ci hanno sorpreso, come la cantina Antolini.

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