Chianti

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Se amate i rossi di carattere, la sezione di Vino.it dedicata fa per voi: qui potrete trovare i migliori Chianti a prezzo scontato. Questo vino è diventato uno dei più grandi vini rossi toscani, paragobabile ai più famosi Brunello di Montalcino, Bolgheri Doc e Supertuscan. Tra i grandi nomi del Chianti che potete comprare nella nostra enoteca online ci sono Ruffino, Barone Ricasoli, Castello di Fonterutoli e Antinori (che affina i suoi Chianti nella nuova avveneristica cantina Antinori nel Chianti Classico).

Fresco e fruttato (se d'annata) o strutturato e complesso (nel caso di Riserva o Gran Selezione questo vino è senza dubbio un grande classico che non dovrebbe mai mancare nella vostra cantina, cosa aspettate a comprare il vostro?

23 vini

per pagina

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Storia e metodo di produzione del vino Chianti

Il termine “Chianti” è presente in una pergamena del 790, ma bisognerà aspettare il XII secolo per il riconoscimento di un'area vocata al vino nel Chianti, quando famiglie note ancora oggi come i Ricasoli (a Brolio dal 1141) e gli Antinori (produttori di vino dal 1385) inauguravano la loro produzione vinicola, e la seconda metà del Duecento per un ulteriore sviluppo, con il riconoscimento a Firenze dell’Arte dei Vinattieri, come la più importante delle Arti Minori, accompagnata dall’apertura di osterie e celle vinarie.

La zona del vino Chianti Classico DOCG, comprende le province di Firenze e Siena fin dai tempi di Cosimo III de Medici (con i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa) , ed è quella storica, e ha un proprio disciplinare e i suoi i cui vini si distinguono subito dal bollino con l’inconfondibile e leggendario Gallo Nero.

Ci sono tre tipologie di questo vino: quello d’annata, il Chianti Classico Riserva (che deve essere affinato per almeno 24 mesi in botti di rovere) e il Chianti Classico Gran Selezione (che è un vino prodotto da una singola vigna o da una selezione di uve a bacca rossa previste dal disciplinare ed è affinato per almeno 30 mesi).

Tutte le altre zone fanno invece parte della denominazione del Chianti DOCG in cui, come accade per il Morellino di Scansano DOCG, il vitigno principe è il Sangiovese che comprende sottodenominazioni legate alla zona, ciascuna con caratteristiche peculiari (Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli).

Il Chianti nasce per la maggior parte da uve di Sangiovese (da un minimo di 80% previste da disciplinare che può arrivare anche al 100%) a cui si uniscono altre uve a bacca rossa, toscane come il Colorino o alloctone come il Cabernet Franc, con una resa uva/vino non superiore al 70%.

Le uve vengono pigiate e diraspate e il mosto è posto a fermentare. In questa fase si forma in cima al mosto un cappello di bucce, che è rimestato per dare struttura e colore al vino. Dopo la fermentazione alcolica c'è quella mallolattica e in seguito l'affinamento in acciaio o in legno che determina la tipologia e la longevità del chianti, dal chianti DOCG d'annata, al Chianti Classico DOCG, al Chianti Classico Riserva DOCG (24 mesi in legno) fino ad arrivare al Chianti Classico Gran Selezione DOCG, che si può paragonare anche ai grandi rossi toscani come Brunello e Carmignano.


Chianti: curiosità e abbinamenti

Sulle bottiglie di Chianti Classico DOCG è presente l'inconfondibile bollino del Gallo Nero, ma non tutti sanno che questo simbolo nasce da un'antica leggenda: ai tempi delle rivalità tra Firenze e Siena, infatti, le due repubbliche decisero di ridisegnare i confini dei rispettivi territori. In assenza di un accordo, decisero di sfidarsi: al canto del gallo da Siena e da Firenze sarebbe partito al galoppo un cavaliere diretto verso l’altra città e il punto del loro incontro avrebbe segnato il nuovo confine. I fiorentini giocarono d'astuzia e tennero il loro galletto nero a digiuno, tanto che esso cantò prima dell’alba consentendo al cavaliere fiorentino di percorrere molta più strada rispetto allo sfidante senese.

Cosa aspettarvi nel bicchiere? Questo vino rosso toscano è un vino fresco, fruttato, di corpo, e di carattere che piace a tutti, in cui il Sangiovese dimostra tutta la sua vivacità ma allo stesso tempo, per quanto riguarda le riserve, con l’affinamento in legno sa essere longevo come solo i grandi vini rossi toscani sanno fare. Grazie a queste caratteristiche è un autentico passe-partout a tavola, perché rivela un’incredibile versatilità negli abbinamenti: infatti, se Riserva o Gran Selezione si sposa bene con carne, brasati, selvaggina e formaggi stagionati, ma se giovane e fruttato va bene anche con taglieri di salumi e formaggi freschi e addirittura può essere abbinato anche a i piatti speziati e piccanti della cucina etnica, come quella cinese o indiana.